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Nel mondo circa 15 milioni di persone sono
affetti da scompenso cardiaco per una spesa complessiva di
17,8 miliardi di dollari. In Italia 435 mila ultra 65enni e
120mila ultra 80enni soffrono di questa patologia.
Nel corso del
VII Convegno Interdisciplinare sullo Scompenso Cardiaco,
in programma a Genova dal 27 al 28 gennaio presso il Centro
Congressi dei Magazzini del Cotone, oltre 250
medici si propongono di fare il punto sullo stato di questa
malattia negli anziani.
Particolare attenzione verrà dedicata pazienti che potranno
usufruire della nuova versione del sito
http://www.scompensocardiacoliguria.org/ in
cui sono presentate le 10 regole d’oro da seguire
per combattere lo scompenso cardiaco.
Inoltre previste in calendario: le “olimpiadi dei casi
clinici” che vedranno gruppi di specialisti correre
contro il tempo per elaborare il più velocemente possibile
le diagnosi corrette e focus
sulle ultime novità tecnologiche.
“Il
Congresso Interdisciplinare sullo Scompenso Cardiaco, ormai
arrivato al settimo anno di attività
- afferma il Prof Bellotti Primario di Cardiologia
dell’ospedale San Paolo di Savona ed organizzatore del
convegno - si è proposto di rompere le paratie stagne
esistenti tra cardiologi, internisti e medici di medicina
generale all’insegna della costruzione di un percorso
coordinato costituito da prevenzione, terapia e
riabilitazione per la cura dello scompenso cardiaco. Quest’anno
il congresso si focalizza sullo scompenso cardiaco
nell’anziano ad ideale chiusura di un ciclo che, partito con
l’obiettivo di aggiornare i medici arriva oggi a coinvolgere
direttamente i pazienti.
La soglia di attenzione ed il livello di
approfondimento delle problematiche connesse alla malattia
continueranno comunque ad essere molto elevati, come
dimostra il nostro impegno a ripetere questo importante
appuntamento di confronto sia l'anno prossimo che in
futuro."
La scelta di occuparsi degli anziani è
motivata dal fatto che lo scompenso cardiaco ha la sua
maggiore incidenza a partire dagli ultra 65enni (5%) fino a
raggiungere percentuali allarmanti tra gli 80 e i 90enni
(fino a 12%) e si configura quindi come un problema di
sanità pubblica la cui importanza è destinata ad aumentare
nei prossimi anni a causa del processo di invecchiamento che
interessa l’intero pianeta con crescita esponenziale degli
ultra ottantenni.
Basti pensare che secondo gli ultimi dati
ISTAT l’Italia si configura come uno dei paesi più longevi
in assoluto presentando su di una popolazione generale
57.110.144: circa 8.800.849 di ultra 65enni, 1.194.000 ultra
85enni, fino ad un record 6.431 ultra centenari
Lo scompenso cardiaco è tutt’oggi
caratterizzato da un’alta percentuale dei decessi. E’ stato
calcolato che la mortalità delle persone affette da questa
patologia è 6/7 volte maggiore rispetto a quella della
popolazione di uguale età ma non colpita da questa malattia.
In pratica secondo gli esperti si parla di
scompenso o insufficienza cardiaca quando il cuore, perde la
capacità di far circolare il sangue per fornire al corpo
ossigeno e nutrimenti. Deriva da malattie cardiache o
dell'organismo che riducono la capacità del cuore di
riempirsi e svuotarsi. Nello sforzo di spingere un maggiore
quantitativo di sangue, i ventricoli si ingrossano e si
dilatano, perdendo progressivamente forza. Nello stesso
tempo l'organismo attiva dei riflessi attraverso il sistema
nervoso e gli ormoni, per consentire al cuore di battere più
velocemente e con più forza: se la causa iniziale di
scompenso non può essere curata, questi meccanismi, col
tempo, peggiorano la condizioni del cuore e più in generale
dell'organismo.
Principali cause dell’insorgere dello
scompenso cardiaco sono ad esempio l'infarto e le
altre malattie delle coronarie, ma anche altre malattie
dell'organismo come l'ipertensione arteriosa e il diabete.
Per quanto riguarda le novità tecnologiche
nella giornata di venerdì 28 gennaio grazie alla presenza in
sala di sofisticate macchine verrà illustrata dal vivo
l’ecocardiografia tridimensionale, con l’ausilio della
tecnica TomTec, impiegata nello studio di resincronizzazione
ventricolare (CRT) che permette di studiare simultaneamente,
durante l’intero ciclo cardiaco, le aree di disincronia
attraverso le curve di analisi relative fino alla
ricostruzione 3D dell’intero ventricolo sinistro.
Ed infine nella meravigliosa cornice del
Porto Antico di Genova si accenderà la fiaccola olimpica:
cardiologi, internisti e medici di medicina generale
provenienti da tutta Italia si sfideranno nelle più
emozionanti competizioni e nelle più frenetiche corse contro
il tempo: la specialità? La diagnosi clinica, naturalmente!
Genova ospiterà così una nuova edizione della Olimpiade dei
Casi Clinici, indetta dal Prof. Claudio Rapezzi,
dell’Università di Bologna. Un comitato di relatori
presenterà i casi clinici: al pubblico dei partecipanti,
saranno forniti anamnesi, sintomi e test diagnostici
necessari alla diagnosi, dopodichè... via al cronometro. Al
termine della competizione il comitato procederà alla
premiazione dei vincitori, ma come in ogni competizione
l’importante non è vincere… ma diagnosticare!
(26/1/2006)
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