Salute, con l’inizio del nuovo
anno, lancia la campagna di comunicazione
"Farmaci Contraffatti: evitarli è facile",
promossa da IMPACT Italia.
A dire il vero, il fenomeno della contraffazione dei
farmaci non riguarda principalmente il mondo
occidentale. Infatti i prodotti fasulli, privi dei
principi attivi od addirittura tossici, sfiorano
il 30-50% in Africa, Asia e America Latina,
mentre si fermano all'1% nei Paesi occidentali.
Tuttavia la 'piazza' virtuale, dove si consuma
l'acquisto on-line, ha abbattuto molte delle
frontiere geografiche trasferendo il rischio, per i
clienti imprudenti, su percorsi sfuggenti e
difficilmente monitorabili.
Vasta l'area farmacologica coinvolta: recenti dati
Oms parlano di contraffazione su antibiotici
(28%), ormoni (18%), antiallergici (8%) e
antimalarici (7%). Si tratta non di rado di
medicinali senza principi attivi, con ingredienti
diversi o con quantità differenti da quelle
dichiarate o con un principio attivo corretto ma in
una confezione falsa. Però a destare particolare
allerta è soprattutto il commercio illecito dei
farmaci cosiddetti 'salvavita', come denunciato
dall'Istituto superiore di sanità, anche se nel
nostro Paese le stime di diffusione registrano un
esiguo 0,1%.
Si teme comunque una significativa crescita di tale
percentuale, visto l’aumento della povertà ma anche
la poca promozione dei medicinali generici che in
Italia di fatto non hanno mai decollato, tanto da
collocare il nostro Paese al penultimo posto tra i
25 Paesi dell'Unione europea in relazione alla
diffusione ed al consumo di tali prodotti.
Proprio al fine di evitare un significativo
ampliamento di tale percentuale, le istituzioni
hanno pensato bene di promuovere la campagna citata
e realizzata attraverso una serie di strumenti
complementari:
- pubblicazione
del sito www.impactitalia.gov.it di
collegamento tra autorità e cittadino;
- distribuzione
Poster e un Pieghevole a tutti i farmacisti
italiani e pertanto disponibili presso le 18370
farmacie italiane e i 3057 esercizi commerciali ai
quali è consentita la vendita di farmaci da banco e
di automedicazione ai sensi del decreto-legge 4
luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni,
dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, nota come legge
Bersani
Inoltre c’è da tener presente che la
presenza del bollino ottico, stampato su
carta filigranata dal Poligrafico dello Stato (a
rischio di contraffazione quasi nullo) su tutte le
confezioni di farmaci, consente al progetto
tracciabilità, attivato con il DM 15 luglio 2004, di
monitorare tutte le transazioni ed impedire
l’ingresso di farmaci contraffatti e quindi privi di
bollino nella filiera legale.
Attraverso tale organica iniziativa, dovrebbe essere
possibile raggiungere il triplice obiettivo di fondo
posto alla base dell’iniziativa:
- scoraggiare
il paziente ad acquistare farmaci tramite le
farmacie on line o da canali non autorizzati quali
palestre, sexy shop o centri estetici;
- supportare
il messaggio "i farmaci acquistati in farmacia e
negli esercizi commerciali nei quali è concessa la
vendita di farmaci da banco e di automedicazione non
possono essere contraffatti";
- fornire
ai pazienti uno strumento di conoscenza dei farmaci
contraffatti e la possibilità di segnalazioni di
casi sospetti.
Infine , proprio per supportare tale iniziativa, si
presenta di seguito una guida dettaglia sui
farmaci contraffatti che possa aiutare l’utente
a comprendere il pericolo di determinati acquisiti.
- Che cos'è un farmaco contraffatto
- La pericolosità dei farmaci contraffatti
- Farmacie on-line: nuovi mercati, nuovi pericoli
- la normativa sulle farmacie online
- farmacie ed accreditamento
- I pazienti europei e le farmaci online
- Le false farmacie online
- Vendita on line di "generici
economici" ed "integratori"