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TRUFFE AGLI ANZIANI:

 I CONSIGLI PER IL 2010

 

 

Prendiamo spunto da alcuni recenti avvenimenti e da quanto riportato sul sito della Polizia di Stato, per invitare  gli anziani anche quest'anno a fare estrema attenzione ai tentativi di raggiro e di truffa che, purtroppo, con l'approssimarsi dell'estate, si moltiplicano vista la maggiore facilità di essere raggiunti da malintenzionati mentre si fa una passeggiata o quando si è soli in casa.

 

In particolare, è accaduto due giorni fa che due donne, dall'aspetto giovane e ben curato, bussando a casa di una signora di 96 anni, si siano spacciate per dipendenti delle Poste e le abbaino detto di dover controllare il libretto della pensione; poi, mentre una delle due accompagnava l'anziana in bagno, l'altra s'impossessava dei circa settecento euro della pensione.

 

Ad Ancona, invece, una donna di 83 anni è stata avvicinata per strada da un giovane che si è spacciato per un amico del figlio. La signora, però, che non ha figli, ha  fiutato "aria di ladri" e ha risposto al malintenzionato che la polizia le ha consigliato di non dare credito agli sconosciuti che l'avvicinano per strada. Così le ha sbattuto il portone in faccia ed ha chiamato la polizia.

Le truffe ai danni degli anziani non sono una novità, ma l'attività di prevenzione portata avanti in questi anni dalla Polizia di Stato ha dato i suoi frutti se un'anziana signora di Ancona è riuscita a riconoscere e sventare una truffa facendo tesoro dei consigli ricevuti dai poliziotti. Per questo motivo proprio nei giorni scorsi anche gli agenti del commissariato di Rovereto (Trento), insieme ai poliziotti di quartiere, hanno organizzato un incontro con i pensionati della città per parlare di truffe e raggiri e di come difendersi.

Iniziative di questo genere si svolgeranno in tutte le questure d'Italia e la Polizia di Stato anche sul sito ufficiale offre consigli e suggerimenti su come comportarsi per non rimanere vittime di raggiri.

Vediamo dunque quali sono questi consigli ed i metodi più utilizzati per provare a truffare gli anziani:

 

I consigli della Polizia contro le truffe agli anziani


Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113.

Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.
Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all'interno della banca o dell'ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio o cercate un poliziotto o una compagnia sicura.

Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall'ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre. Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato.
Quando utilizzate il bancomat usate prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.

Consigli per i figli, nipoti e parenti stretti
Non lasciate soli i vostri anziani, anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani
Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 113.
Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, hanno bisogno di voi.

Consigli per i vicini di casa
Se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli.
Se alla loro porta bussano degli sconosciuti esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio. La vostra presenza li renderà più sicuri.
Segnalate al 113 ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l'anziano vostro vicino di casa .

Consigli per gli impiegati di banca o di uffici postali
Quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma.
Spiegategli che all'esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua controlli.
Per ogni minimo dubbio esortateli a contattarvi.
 

Truffe ricorrenti
Alcune delle vecchie e nuove truffe


False pietre preziose
Una delle truffe più ricorrenti. Un signore di aspetto rassicurante e in genera di mezz'età, si finge uno straniero che per un'urgenza deve raggiungere il paese d'origine ma non ha disponibilità di soldi liquidi per il viaggio.

Ferma una signora per strada e cerca di vendere un anello o delle pietre preziose che avrebbero un valore di 7 o 10mila euro, Naturalmente alla signora in questione le venderebbe a molto meno.

Passa un altro signore ben vestito che dice di essere un gioielliere con tanto di lente per controllare le pietre; e subito dopo si offre di comprarle per 5mila euro. Ma lo straniero insiste perchè sia l'anziana signora a comprarle. E spesso riesce a convincerla facendosi dare 2/3mila euro

Falsa beneficenza
Un signore ben vestito, 50/60 anni circa, a volte con accento straniero, si finge un medico o un rappresentante di una casa farmaceutica alla ricerca di un deposito per effettuare una donazione di medicinali a scopo di beneficenza.

Ferma un signore per strada, normalmente in quartieri borghesi, chiedendo informazioni su questo deposito: il signore ovviamente non sa niente. Passa un altra persona che fa finta di sapere dove sia il deposito ma dice che è stato chiuso. La donazione allora può avvenire solo tramite notaio ma serve un anticipo in denaro che la persona incaricata della beneficenza non ha a disposizione in quel momento. L'anziano fermato per strada viene convinto che può contribuire alla beneficenza ricavando anche una percentuale se fornisce il denaro che serve per il notaio. Viene accompagnato a ritirare una discreta cifra ( anche qualche migliaio di euro) e poi fatto salire sull'auto insieme ai due "compari" per andare dal notaio. Durante il tragitto i truffatori si ricordano che sicuramente servirà una marca da bollo. Si fermano davanti a un tabaccaio e chiedono alla vittima di andare a comprarla. Appena il truffato scende, naturalmente, fuggono.

Falsa eredità
Stessa procedura per quanto riguarda una falsa eredità da consegnare. Un signore cerca un vecchio amico a cui dovrebbe consegnare del denaro relativo a un'eredità. Ferma una persona anziana per chiedere informazioni su quell'amico, ma nessuno sa niente finché un passante, complice del truffatore, si ferma e dice che quella persona è morta.
L'unica soluzione è il notaio ma serve l'anticipo.

Falsi funzionari Inps, Enel o Inpdap
Si presentano alla porta di persone anziane con la scusa di dover controllare la posizione pensionistica o contributiva; o ancora per controllare il contatore del gas, della luce ecc. ma in realtà raggirano le persone facendosi consegnare soldi o sottraendo beni o altre cose di valore.
Ricordatevi che prima di fare dei controlli nelle case gli Enti affiggono degli avvisi nel palazzo.
 

 

 

 

Salvatore Catorano

Direttore Responsabile Terzaeta.com

04/06/2010

 

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