
Con il caldo torna la
preoccupazione per gli anziani ed i malati e con
essa, i consigli che, tutte le volte, vengono
trasmessi, al fine di evitare situazioni
drammatiche, legate a disattenzioni o
comportamenti inapropriati.
Tuttavia, piuttosto che elencare il solito
decalogo delle buone pratiche, crediamo
opportuno segnalare la necessità di attivarsi
per predisporre una serie di interventi
altamente necessari da parte istituzioni ed enti
preposti.
L'appello di Marco Trabucchi, presidente
dell'Associazione italiana di psicogeriatria (Aip),
chiaramente indirizzato in tal senso, ci sembra
pertanto giusto e coerente con l'obiettivo di
evitare, in questi giorni di afa anticipata,
quanto accadde già nell'estate del 2003
tristemente nota per le vittime della calura tra
gli anziani, a partire proprio da maggio.
In particolare Trabucchi evidenzia come i
piani anti-calore, messi a punto
quell'estate, "sono tornati nei
cassetti degli assessorati, delle Asl, delle
altre autorità", riferendosi alle iniziative
di sorveglianza degli anziani fragili messe a
punto da amministrazioni cittadine ed
associazioni di volontariato.
Tali interventi sarebbero invece da riattivare,
secondo l'Aip. "E' meglio - dice ancora
Trabucchi - rischiare di stimolare i servizi
anche se poi la stagione si rivelerà più
clemente del previsto, che trovarsi tra un mese
in una condizione critica."
Una richiesta che ci sentiamo di sottoscrivere
in pieno e che in qualche modo può agevolare ed
aiutare proprio gli anziani con maggiori
difficoltà, quelli cioè affetti da deficit
cognitivo e quelli soli, perché non in grado di
autogestirsi in modo adeguato in caso di crisi.
"Attorno a loro - afferma il presidente dell'Aip-
si deve stendere un sistema di protezioni che
ne assuma la responsabilità, coadiuvando chi
normalmente se ne prende cura, ma che spesso non
è in grado di intervenire in modo adeguato e
tempestivo in casi di emergenza"
Ed a tal proposito segnaliamo che già a
Milano qualcosa si muove in tal senso, con
l'attivazione di un numero verde - 800.777.888
- messo a disposizione dal Comune per la
popolazione over 65 di Milano. Chiamando
gratuitamente il call center, gli anziani
verranno presi in cura dagli operatori che si
metteranno subito in contatto con i responsabili
dei servizi più vicini al luogo di residenza o
con i custodi sociali se la persona abita in un
alloggio di edilizia residenziale pubblica.
Si tratta del primo atto del Piano anticaldo
messo a punto ogni anno dal Comune che
prenderà il via ufficialmente il prossimo 3
giugno e sarà diviso, come di consuetudine, in
due periodi: il primo riguarda l'aspetto della
cura delle persone fragili (consegna pasti a
domicilio, assistenza domiciliare,
accompagnamenti per cure mediche, consegna della
spesa, ecc.); il secondo interesserà invece
prevalentemente luglio e agosto, mesi nei
quali gli anziani avvertono maggiormente la
solitudine e si caratterizzerà per le attività
ricreative attivate in tutte le zone della
città.
Un provvedimento importante in una città che
opera quindi, opportunamente, a supporto dei
cittadini che ne hanno più bisogno.
Salvatore Catorano
(26/05/2009)
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